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Intervista su Dio. Le parole della fede, il cammino della ragione

Camillo Ruini

Mondadori,
Milano 2012
pp. 300
Anno di edizione originale: 2012
ISBN: 9788804633174

Il volume contiene una lunga ed esaustiva intervista rilasciata dal Cardinale Ruini al giornalista Andrea Galli ed incentrata su Dio.

In particolare, rispondendo alle domande del giornalista, il Cardinale accompagna il lettore sulle tracce di Dio, tra storia, scienza e cultura.

Le ragioni della scelta di un argomento così affascinante e complicato emergono fin dalle prime pagine, in cui il Cardinale di fronte alla domanda sul perché di una “Intervista su Dio” afferma: “già da tempo sentivo il bisogno di scrivere un libro su Dio, perché questo, insieme alla verità del cristianesimo, è stato sempre il centro dei miei interessi, non solo teologici ma umani e personali”.

Una volta chiarita la ratio ispiratrice del volume, quest’ultimo si articola in tredici capitoli, all’interno dei quali l’Autore, dapprima descrive la situazione della fede oggi, per poi ripercorrere a ritroso la dimensione religiosa nella storia dell’umanità.

Dopo questa prima parte di carattere prettamente storico, muovendo dall’eclissi di Dio in occidente, vengono messe in evidenza e puntualmente illustrate le molteplici strade dell’incontro con Dio: il percorso dell’essere, quello della conoscenza della natura e quello della libertà.

Non poteva mancare una descrizione del Dio dell’Antico Testamento ed un confronto con Gesù Cristo, Colui che viene definito come “il grande segno di Dio”, attraverso il quale emerge il volto di Dio, un Dio per noi.

Come sottolineato dallo stesso Autore, si tratta di un libro che “è scritto per aiutare chi crede ad avere una consapevolezza più esplicita delle ragioni della propria fede, e a fare così unità nella propria coscienza di credente non del passato ma del nostro tempo. È scritto inoltre per chi vorrebbe credere, ma è incerto o perplesso, e spero possa trovare in queste pagine un aiuto a liberarsi dalle difficoltà che lo bloccano e a rafforzarsi invece nelle motivazioni per credere”.