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In risposta alla lettera inviatagli nel marzo del 1820 da Giuseppe Settele, docente di ottica e Astronomia alla Sapienza di Roma, allo scopo di chiedere l’approvazione del suo manuale Elementi di Astronomia nel quale veniva esposto il sistema eliocentrico, opera in un primo tempo ritenuta sospetta dal Cardinale Segretario del Sant’Uffizio P. Filippo Anfossi, il romano Pontefice Pio VII emana il seguente decreto di approvazione. Con esso si dichiara non sussistere ormai alcun motivo per continuare a sostenere il sistema copernicano soltanto ex suppositione, essendo ormai l’affermazione del copernicanesimo una sentenza comune fra tutti gli astronomi, compresi gli autori cattolici. È il primo documento ufficiale della Chiesa di Roma che, con tale affermazione, chiude in sede formale la vicenda galileiana. Va comunque notato che fin dall’edizione del 1758 dell’Indice dei libri proibiti non vi è più traccia del generico riferimento di proibizione alle opere che sostenevano il sistema copernicano, sebbene i singoli titoli verranno espunti successivamente.
L'immagine di Dio Creatore ed i suoi rapporti con il creato - La
conoscenza di Dio a partire dalle sue opere - La fede e la ragione:
i rispettivi ambiti ed ordini di conoscenza. - I principi e il metodo
dello studio della Rivelazione e quelli delle scienze: armonia e
specificità.
Al di là del linguaggio aulico ed in parte retorico, proprio dei documenti del tempo, con occasione del decreto di rifondazione ed ampliamento della Specola Vaticana, Leone XIII ripercorre il rapporto privilegiato intercorso lungo i secoli fra la Chiesa Cattolica e la promozione delle scienze astronomiche.
Brani tratti da organismi della Santa Sede o dal Magistero della Chiesa, di importante valore documentale, che illustrano aspetti di interesse per il rapporto fra esegesi biblica e scienza naturali. Alcuni dei documenti proposti risentono del linguaggio e dell’epoca della loro redazione, ma nel loro insieme individuano linee di orientamento che guidano ancora oggi il lavoro del teologo.
Nel discutere la modalità di applicazione delle scienze positive alla teologia, si dichiara quali aspetti della prospettiva evoluzionista sono compatibili con la fede cristiana e come devono essere intese le narrazioni del Libro della Genesi riguardo la creazione dei progenitori.
Questo discorso, pronunciato alla Pontificia Accademia delle Scienze il 22 novembre 1951, rappresenta probabilmente il testo del magistero nel quale un Pontefice ingaggi più da vicino un serrato dialogo fra le scoperte della scienze fisiche e astronomiche e le riflessioni filosofico-teologiche che da esse si potrebbero dedurre. Giudicato da osservatori posteriori come un pericoloso esempio di concordismo, riteniamo che il discorso parta piuttosto dal principio che ogni riflessione filosofica che voglia giungere a Dio partendo dall’osservazione della natura debba tener conto di quanto le scienze naturali dicano su quella medesima natura. In particolare, il discorso sviluppa le vie della contingenza e dell’ordine. I riferimenti scientifici impiegati da Pio XII, talvolta prolissi, risentono del trascorrere degli anni, mentre l’impostazione filosofica, almeno nelle sue linee essenziali, pare suggerire ancor oggi alcuni elementi di validità. L’idea espressa dal Pontefice, che la deduzione di un tempo finito per l’età dell’universo da parte dell’astrofisica confermi l’idea di una creazione iniziale, va riletta nel quadro filosofico della contingenza metafisica dell’essere finito, piuttosto che in quello fisico di un approccio delle scienze all’inizio del tempo.
In questo discorso rivolto ai partecipanti al Congresso Mondiale di Astronomia del 7 settembre 1952, organizzato dalla International Astronomical Union, Papa Pio XII elogia il lavoro degli astronomi e degli scienziati, sia del passato sia contemporanei, per aver fatto conoscere le profondità del cosmo. Invitandoli a continuare le loro ricerche, dirige loro un interrogativo: «il mistero della natura è tanto ampio e ascoso, che lo spirito umano, per intrinseca limitatezza e sproporzione, non riuscirà mai a scandagliarlo interamente?».
Forme e radici dell'ateismo - L'ateismo sistematico - L'atteggiamento
della Chiesa di fronte all'ateismo - Cristo, l'uomo nuovo - L'attività
umana nell'universo ed il suo valore - La legittima autonomia delle
realtà terrene - L'attività umana sfigurata dal peccato, redenta
ed elevata dal mistero pasquale di Cristo - La fede, il Vangelo
e la cultura - Le diverse forme di cultura - I diritti di ogni uomo
alla cultura - Necessità di una cultura integrale e sua armonia
con l'insegnamento cristiano.
Prendendo spunto dallo sbarco degli astronauti sulla Luna, avvenuto due giorni prima, Paolo VI sviluppa una interessante riflessione sul valore positivo del progresso, e sul rapporto fra modernità e vita religiosa. Nel mistero di Cristo, Verbo incarnato, risiedono le ragioni della fede e della visione ottimista del progresso scientifico.
Nell’omelia per la beatificazione di Giuseppe Moscati, proclamato poi santo nel 1987, Paolo VI (1963-1978) ricorda la figura nobile, semplice e radiosa del medico campano e lo addita come esempio di scienziato credente del XX secolo. Scienziato e professore, medico dei corpi e delle anime, dimostrò con la sua vita, costellata di sacrifici piccoli e grandi, come un laico “che ha fatto della sua vita una missione percorsa con autenticità evangelica, spendendo stupendamente i talenti ricevuti da Dio” può vivere la vocazione alla santità, che è accessibile a tutti.
Offriamo una breve selezioni di punti del Catechismo della Chiesa Cattolica in merito al “problema delle origini”. Il Catechismo non cita la parola “evoluzione”, ma parla di un universo creato “in stato di via” e dunque destinato ad un compimento. Riguardo alla domanda della scienza sulle “origini” si afferma che «non si tratta soltanto di sapere quando e come sia sorto materialmente il cosmo, né quando sia apparso l'uomo, quanto piuttosto di scoprire quale sia il senso di tale origine».
Tappe significative dell'incontro tra fede e ragione - La novità perenne del pensiero di san Tommaso d'Aquino - Il dramma della separazione tra fede e ragione
Magistero di Benedetto XVI (2005- )
Udienza Generale. Commento al Salmo 135,1-9: La rivelazione di Dio nel cosmo, 9 novembre 2005
Udienza Generale. Commento al Salmo 138, 13-18.23-24: La sacralità della vita, 28 dicembre 2005
Discorso ai partecipanti all’Assemblea generale della Pontificia Accademia per la Vita e al Congresso Internazionale "L’embrione umano nella fase del preimpianto", 27 febbraio 2006
Come armonizzare scienze e fede? Benedetto XVI risponde in p.zza s. Pietro alla domanda di un giovane studente..., 6 aprile 2006
Discorso ai rappresentanti della scienza nell’Aula Magna dell’Università di Regensburg: “Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni”, 12 settembre 2006
Discorso alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, 6 novembre 2006
Discorso al mondo della cultura, tenuto all’Università di Pavia, 22 aprile 2007
Discorso in occasione dell’incontro con i rettori e i docenti delle università europee, Roma 23 giugno 2007
Discorso ai membri della Commissione Teologica Internazionale sulla legge naturale e i fondamenti per un’etica universale, Roma, 5 ottobre 2007
Discorso preparato per la visita all’Università La Sapienza, programmata in data 17 gennaio 2008
Discorso ai partecipanti del Convegno organizzato dalla Accademia delle Scienze di Parigi e dalle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze sociali: “L’identità mutevole dell’individuo”, Roma, 28 gennaio 2008
Discorso ai partecipanti ad un Congresso Internazionale nel decimo anniversario della pubblicazione della Fides et ratio, Roma, 16 ottobre 2008
Discorso alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, 31 ottobre 2008
Lettera per l’inizio dell’anno giubilare in onore di Matteo Ricci, 6 maggio 2009
Messaggio ai partecipanti al Convegno “Dal telescopio di Galileo alla cosmologia evolutiva. Scienza, Filosofia e teologia in dialogo”, Roma, 26 novembre 2009
Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato, Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2010 (8 dicembre 2009)
Udienza Generale. La vita e l’opera di s. Alberto Magno, patrono degli scienziati, 24 marzo 2010
Udienza generale. La figura di s. Tommaso d’Aquino, dottore del rapporto fra fede e ragione, 3 giugno 2010
Udienza generale. San Tommaso d’Aquino e la nuova sintesi tra filosofia e teologia, 16 giugno 2010
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