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20 febbraio 2010 - Gerhard Ertl, nobel per la chimica nel 2007, nominato membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze

Gerhard Ertl, Nobel per la Chimica nel 2007 per i suoi studi sui processi chimici delle superfici solide è stato nominato membro della Pontificia Accademia delle Scienze. Ertl è nato a Stoccarda il 10 ottobre 1936 e si è laureato in fisica all'università tecnica di Stoccarda nel 1961, dove ha ottenuto nel 1966 il Ph.D.

Visiting professor in diverse università statunitensi, fra cui al Caltech, Ertl ha insegnato chimica-fisica all’Università Ludwig Maximilians di Monaco e all’Università di Berlino. Ha diretto il Fritz Haber Institute dell'Istituto Max Planck. Si è occupato di studi sulla diffrazione elettronica e di spettroscopia fotoelettronica. I suoi principali meriti scientifici riguardano lo studio della sintesi catalitica dell’ammoniaca su ferro e dell’ossidazione catalitica del monossido di carbonio su palladio. Parte dell’applicazione dei suoi studi riguarda l’invenzione della marmitta catalitica e l’impiego delle celle a combustibile.


La Pontificia Accademia delle Scienze trae le sue origini dall'Accademia dei Lincei, fondata a Roma nel 1603 dall'erudito principe romano Federico Cesi, sotto l'auspicio Clemente VIII. Discioltasi dopo la morte del suo fondatore, l'Accademia venne restaurata da Pio IX nel 1847 con il nome di Accademia Pontificia dei Nuovi Lincei. Pio XI rifondò successivamente l'Accademia nel 1936 con il suo nome attuale, conferendole uno statuto che sarà poi aggiornato nel 1976 da Paolo VI e nel 1986 da Giovanni Paolo II. Il numero dei membri ordinari vitalizi fu portato a 80 da Giovanni Paolo II; ad essi si affiancano un numero limitato di Accademici Onorari, scelti tra personalità altamente benemerite, ed altri che lo sono per motivo del loro incarico: fra questi ultimi, il Cancelliere, il Direttore della Specola Vaticana, il Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana e il Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano.



01 febbraio 2010 - Papa Benedetto XVI, attraverso l’Apostolato della Preghiera, chiede di pregare “affinché gli scienziati e gli uomini di cultura giungano tutti alla conoscenza dell'unico vero Dio”

Dopo aver celebrato l'anno dedicato a Galileo Galilei in occasione del 400° anniversario delle prime osservazioni al telescopio (1609), Papa Benedetto XVI si rivolge a tutti i credenti chiedendo di pregare per superare ogni possibile divisione tra scienza e fede. Attraverso l'Apostolato della Preghiera, che si prefigge di offrire a tutti i cristiani la possibilità di unirsi alle intenzioni del Papa mediante la preghiera e l'offerta della propria giornata, Benedetto XVI ha segnalato, quale intenzione del mese di febbraio 2010,

"Per tutti gli scienziati e gli uomini di cultura, perché attraverso la sincera ricerca della verità possano giungere alla conoscenza dell'unico vero Dio".

L'iniziativa dell'Apostolato della preghiera è seguita da circa 50 milioni di persone in tutti e cinque i continenti. La proposta del Papa giunge dopo le celebrazioni che la Santa Sede ha organizzato nell'Anno Internazionale dell'Astronomia. Durante quest'anno Benedetto XVI con diversi interventi, come ad esempio in occasione del discorso al Congresso "Dal telescopio di Galileo alla cosmologia evolutiva", ha mostrato come una supposta opposizione tra scienza e fede non abbia fondamento.



29 gennaio 2010 - È morto a Pisa all’età di 85 anni il prof. Giovanni Prodi

A causa di un arresto cardiaco, la mattina del 29 gennaio è morto a Pisa, dove viveva dal 1963, Giovanni Prodi. Da tempo affetto dal morbo di Parkinson, malattia che aveva gradatamente ridotto la sua attività, il professor Prodi aveva a lungo insegnato Analisi Matematica, influendo con i suoi libri e la sua docenza su intere generazioni di studenti del biennio scientifico. Era nato a nato a Scandiano (Reggio Emilia) il 28 luglio 1925. Laureatosi in Scienze Matematiche a Parma nel 1948, discutendo con il prof. Giovanni Ricci una tesi sul comportamento asintotico delle soluzioni delle equazioni differenziali, dopo alcuni anni trascorsi come Assistente di Geometria e poi di Analisi a Milano, ottenne nel 1956 la cattedra di Analisi Matematica a Trieste, ove si fermò fino al 1963, anno nel quale si trasferì a Pisa. Qui ricoprì la cattedra di Analisi Matematica e poi quella di Matematiche Complementari, impartendo lezioni anche alla Scuola Normale Superiore. Primogenito di nove figli e fratello di Romano, Giovanni Prodi fu consigliere comunale a Trieste e a Pisa e, in entrambe le sedi, ricoprì per un breve periodo l’incarico di Assessore all’Istruzione. Animato da un’intensa fede cristiana, la pose in dialogo profondo e incessante con la sua formazione scientifica, specialmente negli ambienti accademici e culturali nei quali operò. A partire dal 1977 diede vita, insieme a mons. Carlo Colombo e con la collaborazione del fisico Giovanni Prosperi, ad un gruppo di riflessione su Scienza e Fede che nel corso dei decenni ha riunito centinaia di docenti e ricercatori di tutta Italia con incontri periodici di studio e di dibattito, contribuendo in modo fattivo alla maturazione del dialogo fra discipline scientifiche e pensiero filosofico-teologico, i cui frutti sono diventati col tempo visibili in diverse sedi culturali e universitarie. Esponente di un pensiero matematico che non indugiava a entrare in rapporto con i grandi temi filosofici, in sintonia con quanto realizzava un altro matematico e testimone cristiano come Ennio de Giorgi, Giovanni Prodi seguì con costanza il gruppo di riflessione da lui fondato, specie negli incontri che si svolgevano nella sede di Fognano, successivamente estesi in altri luoghi della Penisola, grazie alla collaborazione di docenti e colleghi quali Giuseppe Del Re, Francesco Abbona e Giuseppe De Cecco. Fra i suoi scritti più diffusi, il ben noto Analisi Matematica (Boringhieri, Torino 1972) e il volume Metodi matematici e statistici (1992) per la collana di strumenti didattici della McGraw-Hill. Da sempre interessato alla didattica e ai problemi dell’insegnamento delle materie scientifiche, Prodi faceva parte del Consiglio scientifico della rivista “Nuova secondaria” della Casa editrice La Scuola di Brescia. Sempre a motivo del suo lavoro nel campo della didattica della Matematica, ricevette nel 2001 la laurea honoris causa in Scienze della Formazione Primaria conferitagli dall’Università di Palermo. In un suo recente libro, il matematico italiano Antonio Ambrosetti si riferisce a Giovanni Prodi ed Ennio De Giorgi in questi termini: «Questi due matematici possono essere visti come esempi paradigmatici di grandi scienziati cristiani in cui Matematica e fede in Dio hanno convissuto in modo straordinario» (La matematica e l’esistenza di Dio, Lindau, Torino 2009, p. 25)

15-19 febbraio 2010 - Si tiene all’Istituto Giovanni Paolo II la settimana dei Visiting Professors sul tema “Biotecnologie e futuro dell'uomo”

In collaborazione con il Servizio Nazionale della CEI per il Progetto Culturale nell’ambito dell’Area di Ricerca in Antropologia ed Etica Familiare, si aprirà il 15 febbraio 2010 il Seminario di Studio "Biotecnologie e futuro dell'uomo", promosso dall'Istituto Giovanni Paolo II. Il corso è aperto a tutti gli interessati, previa iscrizione e pagamento della quota.

Il Seminario prevede lezioni tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 12,45.

Nel pomeriggio di giovedì 18 febbraio, alle ore 17, è in programma una conferenza pubblica durante la quale si offriranno i risultati della riflessione compiuta.

Le lezioni saranno tenute dai professori:

Giuseppe Tanzella-Nitti (Professore di Teologia Fondamentale della Facoltà di Teologia presso la Pontificia Università della Santa Croce, Roma)

Attività tecnico-scientifica e Rivelazione Cristiana

Quali sono gli aspetti epistemologici di base nel rapporto tra pensiero scientifico, filosofia e Rivelazione cristiana? Esiste una dimensione personalista dell’attività dello scienziato? Quale parola ha da dire il Magistero della Chiesa sul rapporto tra teologia e cultura scientifica, sempre nel rispetto dell’autonomia dell’attività tecnico-scientifica?

Brice de Malherbe (incaricato del Dipartimento di Etica Biomedica presso il Collège des Bernardins, Parigi)

L’uomo nuovo: utopia della biotecnologia

Lo sviluppo delle biotecnologie tocca le tre relazioni fondamentali dell’uomo: con Dio, con la natura e con se stesso. Fin dalle origini della biotecnologia, con essa si è sviluppata una visione prometica che sfocia nell’utopia di plasmare un uomo nuovo. Dopo la presentazione di alcuni archetipi della letteratura bioetica, saranno proposti dei criteri di discernimento a partire da una visione cristiana sul futuro dell’uomo.

David L. Schindler (Decano degli Studi e Professore di Teologia Fondamentale presso il Pontifical John Paul II Institute for Studies on Marriage and Family, Washington D.C., U.S.A.)

L’ontologia tecnologica della Modernità e il futuro dell’uomo

Il corso presenta la tecnologia come ontologia caratteristica della Modernità. La concezione tecnica della ragione e l’idea volontaristica della libertà indicano un senso positivistico del rapporto dell’uomo con Dio e con l’essere in generale. L’argomento ricorre all’antropologia e ad una concezione della creazione, così come sviluppata negli scritti di Joseph Ratzinger, di altri filosofi e teologi contemporanei, e in recenti documenti ecclesiali.

Sede del Seminario:

Auditorium Giovanni Paolo II

Pontificio Istituto Giovanni Paolo II

Piazza San Giovanni in Laterano, 4

00120 Città del Vaticano

Iscrizione:

Il corso è aperto ad ospiti esterni, con una quota di 150 euro. Per gli ex studenti dell’Istituto il corso è gratuito e si rivolge in particolare agli ex studenti del ciclo di Master come occasione di aggiornamento. Per iscriversi basta compilare il modulo on line.

La partecipazione è possibile in qualità di ospite che, seguendo integralmente tutte le lezioni, intendono sostenere anche l’esame finale, ricevendo corrispondente certificazione oppure come uditori, coloro i quali intendono prendere solamente parte alle lezioni, ricevendo un attestato di frequenza.

Il monte ore del seminario è di 25 ore.

È presente il servizio di traduzione simultanea inglese-italiano.

Direttore del Seminario: Prof. Stephan Kampowski (Docente di Antropologia Filosofica, Pontificio Istituto Giovanni Paolo II)

Maggiori informazioni: Dott. Victor Soldevila

Ufficio Eventi

Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia

Piazza San Giovanni in Laterano, 4

00120 Città del Vaticano

Tel. 06 69895508 Fax 06 69886103

e-mail: eventi@istitutogp2.it

pagina web: www.istitutogp2.it



13 gennaio 2010 - Si svolgerà a Londra, i prossimi 25 e 26 gennaio un convegno sulle ricadute sociali della eventuale scoperta di civiltà extraterrestri

Non è frequente un argomento di dibattito come quello che vedrà impegnata la prestigiosa Royal Society di Londra i prossimi 25 e 26 gennaio 2010. L’Accademia, che prese avvio all’epoca di Isaac Newton, si occuperà di discutere sulle ricadute della possibile scoperta di intelligenze extraterrestri sulla vita politica e sociale degli abitanti del pianeta terra. Gli organizzatori, il dottor Martin Dominik e il professor John Zarnecki ricordano che gli astronomi sono ormai in grado di individuare pianeti che orbitano intorno a stelle diverse dal Sole, dove la vita può esistere, e che le prossime generazioni potranno rilevare i segni di una vita extra-terrestre. Qualora risultasse che non siamo soli nell'Universo, si modificherebbe sostanzialmente il modo in cui l'umanità comprende e percepisce sé stessa, pertanto bisogna prepararsi alle conseguenze. Fra i relatori del Convegno compaiono esperti che hanno pubblicato opere, divulgative e non, sull’affascinante tematica. Fra questi: Martin Rees (Presidente della Royal Society), Christian de Duve, Frank Drake, Catherine Cesarsky, Jocelyn Bell Burnell e Steven Rose. Parteciperanno alla discussione anche Simon Conway Morris, Malcolm Fridlund, Paul Davies, Albert Harrison, Ivan Almar, Michel Mayor, Chris McKay, Charles Cockell, Kathryn Denning, Colin Pillinger, Ted Peters, Pascale Ehrenfreund. Apparentemente il convegno non sembra coinvolgere dei teologi, una figura che il regista Robert Zemeckis volle invece presente nel suo noto film “Contact”, tratto da un soggetto di Carl Sagan. Anche se l’incontro è destinato principalmente ai ricercatori interessati, gli organizzatori informano che l’ingresso è libero, previa registrazione on line. Maggiori informazioni sul meeting ed il programma sono disponibili alla pagina web: The Royal Society.



10 novembre 2009 - Una conferenza stampa presenta la Settimana di Studi su "Astrobiologia" svoltasi presso la Pontificia Accademia delle Scienze

CITTA' DEL VATICANO, 10 novembre 2009 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Settimana di Studio su "Astrobiology", organizzata dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Specola Vaticana. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: Il Padre José Funes, S.J., Direttore della Specola Vaticana; il Professor Jonathan Lunine, Università di Tor Vergata (Roma), Dipartimento di Fisica; il ProfessorChris Impey, The University of Arizona, Department of Astronomy and the Steward Observatory, Tucson (Stati Uniti d'America); e la Dottoressa Athena Coustenis, Observatoire de Paris-Meudon, LESIA/CNRS (Francia).

"Perché il Vaticano si interessa di Astrobiologia?" - è l'interrogativo del Padre Funes, S.I. che nel suo intervento ha risposto: "Sebbene l'Astrobiologia sia un una scienza emergente, è tuttora una scienza in evoluzione, gli interrogativi sulle origini della vita e se la vita esista in altre parti nell'universo sono molto pertinenti, ed occorre prestarvi seria attenzione. Tali questioni comportano molte implicazioni filosofiche e teologiche, tuttavia l'incontro si concentrerà sull'aspetto scientifico".

"L'Astrobiologia è lo studio del rapporto della vita con il resto del cosmo" - ha spiegato il Professor Lunine - "I maggiori temi comprendono l'origine della vita e i materiali precursori, l'evoluzione della vita sulla Terra, le prospettive future fuori e dentro il Pianeta. (...) La Settimana di Studio offre una speciale opportunità agli scienziati che si occupano di diverse discipline fondamentali di trascorrere una settimana intensa dedicandosi alla comprensione di come la ricerca nella loro particolare disciplina possa avere un impatto in altri ambiti o a sua volta essere influenzata da essi".

"Se la biologia non è un'esclusività della Terra" - ha affermato il Professor Impey - "o la vita in altre parti dell'universo differisce bio-chimicamente dalla nostra versione, o se mai ci mettessimo in contatto con specie intelligenti nella vastità dello spazio, profonde saranno le implicazioni per l'immagine che abbiamo di noi stessi. È oltremodo opportuno che un incontro su tale pionieristico argomento sia stato promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze. Le motivazioni e metodologie possono differire, ma scienza e religione concepiscono la vita come una particolare manifestazione di un universo vasto e in gran parte inospitale. Ci sono tutte le premesse per un dialogo fra studiosi di astrobiologia e quanti cercano di comprendere il significato della nostra esistenza in un universo biologico".

La Conferenza di presentazione della Settimana di Studi (6-10 novembre, Casina San Pio IV, Vaticano), si è conclusa con l'intervento della Dottoressa Coustenis, dedicato all'esplorazione di altri pianeti e dei loro sistemi.

Fonte: Vatican Information Service VIS 091110 (420)



10 ottobre 2009 - Francis Collins, direttore del Progetto genoma e autore di "The Language of God", nominato da Benedetto XVI membro della Pontificia Accademia delle Scienze

Il Santo Padre ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze Francis S. Collins, Direttore dei National Institutes of Health, Bethesda (U.S.A.), e Edward M. De Robertis, Docente di chimica biologica presso l’Istituto di Medicina Howard Hughes dell’Università di California, Los Angeles (U.S.A.).

Il Prof. Francis S. Collins, nato il 14 aprile 1950 a Staunton, Virginia (U.S.A.), laureato in chimica presso l'Università della Virginia, ha conseguito il dottorato in chimica fisica presso l'Università di Yale e la laurea in medicina con lode presso l'Università della North Carolina, Chapel Hill. Medico genetista, noto per le sue scoperte nel campo delle alterazioni genetiche responsabili delle malattie, dopo aver trascorso nove anni come ricercatore presso l'Istituto Medico Howard Hughes dell'Università del Michigan, è stato direttore del National Human Genome Research Institute (NHGRI), presso i National Institutes of Health (NIH), dal 1993 al 2008. Sotto la sua direzione, nell'aprile 2003, il Progetto Genoma Umano ha ottenuto una sequenza completa ed accurata del DNA umano. Il laboratorio di ricerca del Dr Collins ha scoperto una serie di geni importanti, tra cui quelli responsabili della fibrosi cistica, della neurofibromatosi, della malattia di Huntington, di una sindrome tumorale familiare del sistema endocrino e, più recentemente, dei geni del diabete di tipo 2 e del gene che causa la Progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford.

Il Professor Collins si occupa, da tempo, del tema dei rapporti tra scienza e fede, sul quale nel 2006 ha pubblicato il volume The Language of God: A Scientist Presents Evidence for Belief. Membro eletto dell'Institute of Medicine e della National Academy of Sciences degli Stati Uniti, nel novembre del 2007 ha vinto la Medaglia Presidenziale per la Libertà e, recentemente, è stato nominato direttore dei National Institutes of Health.

Il Prof. Edward M. De Robertis, nato il 6 giugno 1947 a Boston, Massachusetts (U.S.A.), da una famiglia italiana originaria di Prepezzano, in provincia di Salerno, è cresciuto in Uruguay, dove nel 1971 ha conseguito il dottorato in medicina. Successivamente ha studiato chimica presso l'Istituto Leloir di Buenos Aires (Argentina), dove ha ricevuto il dottorato in filosofia nel 1974. Ha completato gli studi di post-dottorato in biologia dello sviluppo sotto la guida di Sir John Gurdon, del Consiglio della Ricerca Medica di Cambridge (Gran Bretagna).

Dopo aver fatto parte del personale scientifico del Laboratorio di Biologia Molecolare di Cambridge, nel 1980 è stato nominato professore ordinario di biologia cellulare presso l'Università di Basilea (Svizzera), dove ha isolato il primo gene responsabile del controllo dello sviluppo nei vertebrati. Nel 1985 ha assunto la Cattedra di Norman Sprague in chimica biologica presso la Scuola di Medicina dell'Università della California a Los Angeles dove, dal 1994, è anche ricercatore presso l'Istituto di Medicina Howard Hughes. Dal 2002 al 2006 è stato Presidente della Società internazionale di biologi dello sviluppo.

Le ricerche del Professor De Robertis sui meccanismi molecolari dell'induzione embrionica negli embrioni dei vertebrati hanno portato alla comprensione che il macchinario molecolare per il patterning embrionale è comune a tutti gli embrioni animali. Inoltre le sue scoperte hanno permesso la fondazione di una nuova disciplina scientifica dell'evoluzione e dello sviluppo, denominata Evo-Devo, abbreviazione di Evolutionary Developmental Biology (biologia evolutiva dello sviluppo).

Fonte: Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, 10 ottobre 2009



12 novembre 2009 (scadenza) - The Venice Summer School on Science and Religion 2010, dal 25 al 28 maggio 2010, presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti

L'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti ospita un gruppo selezionato di studiosi per la settimana di studio annuale sui temi di scienza e religione. The Venice Summer School on Science and Religion è un’occasione per l'approfondimento di questi temi per dottorandi e giovani studiosi promettenti, che vengono selezionati per alcune importanti conversazioni interdisciplinari. Inoltre questa scuola assegna borse di studio ai partecipanti che presentano proposte rilevanti per la discussione della scuola in uno dei tre anni del corso.

Comitato Organizzativo:

William Shea (Cattedra Galileiana, Universià di Padova)
Karl Giberson (Direttore del Forum on Faith and Science at Gordon College in Wenham, Massachusetts ed Executive Vice-president della Fondazione BioLogos)
Thomas Jay Oord (Docente di filosofia e teologia al Northwest Nazarene University, Nampa, Idaho)
Donald A. Yerxa (Direttore della The Historical Society, presso la Boston University e senior editor di Historically Speaking, pubbicata dalla The John Hopkins University Press)
Andrew Schwartz (Amministratore della Venice Summer School on Science and Religion)

Programma e temi:

Tre noti studiosi di scienza e religione offrono ogni anno a tutta la scuola lezioni su un argomento correlato al tema dell'anno. Gli studiosi e i partecipanti sono invitati ad analizzare e discutere queste lezioni, nonché i relativi lavori pubblicati. I partecipanti prendono parte a workshops pomeridiani, guidati da uno dei docenti invitati. In questi workshops i partecipanti presenteranno le versioni abbreviate dei papers inviati per l’ammisione alla Scuola, sottoponendoli al commento e alla critica da parte degli esperti invitati e degli altri studenti.

Primo anno (2008): Dio e le leggi di natura
Docenti: Paul Davies, Owen Gingerich, John Polkinghorne

• Secondo anno (2009): Evolution & Human Unicità
Docenti: Frans De Waal, Karl Giberson, Simon Conway Morris, Michael Ruse, Józef Zycinski

Relatori 2010 (terzo anno): Science and Values

George Ellis (Professor Emeritus of Applied Mathematics at the University of Cape Town, South Africa)
Keith Ward (Regius Professor of Divinity Emeritus at the University of Oxford)
David Sloan Wilson (Professor of Biology and Anthropology at Binghamton University)

Sede: Istituto Veneto di Scienze. Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti, Campo Santo Stefano 2945, Venezia - Italia.
Date: 25-28 maggio 2010
Scadenza per la domanda di iscrizione alla Scuola: 12 novembre 2009

Il programma dettagliato della Venice Summer School on Religion and Science è disponibile alla pagina web, dove troverete il necessario per l'iscrizione.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web: http://www.vssr.info

 



Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede 2003 - 2009