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18 gennaio 2012 - Istituita presso la Santa Sede la Fondazione Scienza e Fede - STOQ

In data 10 gennaio 2012, il Segretario di Stato, Card. Tarcisio Bertone, ha reso pubblico che il Santo Padre ha costituito la "Fondazione Scienza e Fede STOQ", con sede nello Stato della Città del Vaticano, dotata di personalità giuridica pubblica canonica e civile. La Fondazione, creata su richiesta del Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, facendo propri i desideri di alcune università pontificie romane darà continuità e stabilità al Progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest) che, nato sulla scia della Commissione di Studio del Caso Galilei, istituita dal Beato Giovanni Paolo Il, dal 2003 ha promosso il dialogo tra la teologia, la filosofia e le scienze naturali attraverso iniziative di studio, di ricerca e di divulgazione culturale, anche grazie al supporto di diverse istituzioni, tra cui la John Templeton Foundation.

La Fondazione "Scienza e Fede - STOQ", la prima del suo genere in Vaticano, continuerà la costante e qualificata collaborazione istauratasi negli ultimi anni tra il Pontificio Consiglio della Cultura e alcune Università Pontificie Romane: Pontificia Università Lateranense (PUL), Pontificia Università Gregoriana (PUG), Pontificio Ateneo Regina Apostolorum (APRA), Pontificia Università Salesiana (UPS), Pontificia Università della Santa Croce (PUSC) e Pontificia Università Urbaniana (PUU). Essa rimarrà legata al Pontificio Consiglio della Cultura attraverso il suo Presidente, ma godrà di ampia autonomia per realizzare progetti di vasta portata, anche attraverso questi centri di studio.

La nuova Fondazione darà continuità ai progetti già attivati e ne garantirà la necessaria stabilità. Tra questi, vi sono programmi di studio e corsi accademici (Specializzazioni, Master e Dottorato); attività di ricerca (Seminari, Workshop, Convegni) e di divulgazione, attraverso la pubblicazione di articoli, l'organizzazione di conferenze/corsi di aggiornamento e l'allestimento di mostre sui temi più rilevanti che riguardano i rapporti tra le scienze naturali e la filosofia e la teologia. La Fondazione diventerà così un solido centro di riferimento presso la Santa Sede per una "nuova evangelizzazione" degli ambienti scientifici.

La Fondazione avrà la sua sede provvisoria presso gli uffici del Pontificio Consiglio della Cultura, dove è attualmente in fase di allestimento la Biblioteca "Prof. Peter E. Hodgson" - fisico nucleare inglese (1928-2008), già Consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e illustre promotore del dialogo tra scienza e fede - che ha voluto donare in eredità al Progetto STOQ la sua imponente biblioteca di scienza e religione, ora patrimonio della "Fondazione Scienza e Fede STOQ".



10 dicembre 2011 - Gli scienziati italiani Bruno Coppi e Piero Benvenuti nominati consultori del Pontificio Consiglio della Cultura

Due ricercatori di fama internazionale, ambedue italiani, sono stati nominati da Benedetto XVI consultori del Pontificio Consiglio della Cultura, il Dicastero presieduto dal cardinale Gianfranco Ravasi. Si tratta del prof. Bruno Coppi e del prof. Piero Benvenuti. Il primo, nato a Gonzaga (MN) nel 1935, lavora da molti anni a Boston, presso il Massachusetts Instititute of Technology, il prestigioso MIT, dove è professore di fisica dal 1968. Ha svolto studi pionieristici nell’ambito della fluidodinamica dei plasmi ad alte energie. Tali ricerche coinvolgono sia l’astrofisica, essendo queste le condizioni dinamiche abituali del plasma nelle radiogalassie e nei nuclei galattici attivi in genere, sia la produzione di energia sulla terra, in quanto la conoscenza dei plasmi è necessaria per la tecnologia della futura produzione e del controllo dell’energia di fusione nucleare. Piero Benvenuti, nato a Conegliano Veneto nel 1946, è ordinario di astrofisica presso l’Università di Padova e direttore del Centro Interdipartimentale di Scienze e Attività Spaziali Giuseppe Colombo. Ha lavorato per molti anni negli USA nel team direttivo dello Hubble Space Telescope, studiando in particolar modo la fenomenologia energetica delle Supernovae. È stato per vari anni direttore dell’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, e ha poi ricoperto incarichi di direzione nell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, contribuendo alla promozione delle ricerche astrofisiche dallo spazio in Italia e in Europa. Noto per la sua attività di conferenziere e divulgatore, ha tenuto corsi di formazione scientifica presso il Seminario di Padova e poi presso la Facoltà Teologica del Triveneto.
Fra i nuovi consultori vi è anche un altro scienziato, il prof. Wolf Joachim Singer, fisiologo, direttore del Max Planck Institute für Hirnforschung-Frankfurt della Repubblica Federale di Germania e già membro dal 1992 della Pontificia Accademia delle Scienze.


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15 giugno 2011 - Monza, Il premio Giuseppe Locati su Fede e Scienza conferito a Giacomo Foglietta, membro del DISF Working Group

Con un elaborato dal titolo "Piani sovrapposti" il dottor Giacomo Foglietta è il vincitore della seconda edizione del Premio Giuseppe Locati, promosso dal Lions Club Monza Host. Trentaduenne, di Forlì, con una laurea in Storia orientale, si è aggiudicato il riconoscimento di 5 mila euro, il 15 giugno, presso la sede di Confindustria Monza e Brianza. Grande soddisfazione per Foglietta, il quale collabora stabilmente con il portale di Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede (per il quale cura uno spazio di recensioni di volumi in uscita), e partecipa al gruppo di lavoro Disf Working-group.

 

"Filosofia, scienza, fede: quali rapporti" questa la difficile tematica che ha ispirato i lavori di quest'anno (undici in totale gli scritti pervenuti). Nonostante la complessità del tema affrontato, la commissione giudicatrice – composta da Lorenzo Ornaghi , Rettore dell’Università Cattolica di Milano, Vittorio Possenti, docente di Filosofia Politica all'Università Ca' Foscari di Venezia e dalla professoressa Bianca Osculati, fisico dell'Università di Genova – ha assicurato sulla qualità di tutti i lavori visionati. L’elaborato risultato vincitore propone una riflessione di natura critica riguardo l’approccio ad alcune problematiche legate ai rapporti tra scienza, filosofia e teologia, così come vengono intese in quel vasto e certamente importante ambiente di ricerca, fortemente interdisciplinare, che fa riferimento in prevalenza agli Stati Uniti e al mondo anglosassone.

 

«L'idea di questo premio è nata dalla passione, che fin dai tempi del Politecnico, mi anima. Penso a una disciplina in cui filosofia, scienza e teologia si possano fondere. Oggi credo ci stiamo dirigendo verso una materia omnicomprensiva, capace di dare una spiegazione a tutti i fenomeni, sia fisici che della psiche» – spiega l'ingegner Locati, eclettico mecenate del premio, che secondo le intenzioni del Lions Club Monza Host, verrà ripetuto con le medesime modalità il prossimo anno.



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