Tu sei qui

Sapere e fede: un confronto credibile. Per un dialogo possibile tra biologia e teologia

Angelo Vianello

Forum,
Udine
pp. 275
Anno di edizione originale: 2016
ISBN: 9788884209269

Angelo Vianello è professore di biologia delle piante presso l'Università di Udine e, oltre a scrivere di biochimica, biodiversità  ed  evoluzione della vita, si è anche occupato del dialogo tra cultura umanistica e scientifica. L'opera intitolata Sapere e fede: un confronto credibile, ha come sottotitolo Per un dialogo possibile fra biologia e teologia. L'A. presenta una riflessione articolata su un percorso che si muove tra biologia e teologia, attraversando entrambi gli ambiti nella loro dimensione storica e teoretica. L'A. mostra la possibilità di un confronto reciproco, oltre i luoghi comuni. Il libro si rivolge principalmente ai lettori “non specialistici”, come spiega Vianello, «purché animati dal desiderio di un confronto che possa contribuire a individuare significati e a orientarci». L'opera si articola quindi in sette capitoli, introdotti dalla prefazione di Federico Vercellone, dell'Università di Torino, dall’introduzione dell’A. e si chiude con la postfazione di Alessandro Minelli, dell'Università di Padova. Nel primo capitolo “Quale relazione tra scienza e religione?” sono descritti i rapporti tra queste forme di conoscenza lungo la storia dell’umanità, insieme ad un excursus storico che abbraccia l’intero arco di tempo che va dalla comparsa dell’uomo fino all'epoca contemporanea, con speciale riferimento agli insegnamenti di Benedetto XVI e al movimento del creazionismo fondamentalista. Nel secondo capitolo “La biologia nel contesto delle scienze naturali” si presenta lo sviluppo storico della biologia, illustrando il percorso epistemologico che ne ha accompagnato la storia. Della nascita delle moderne scienze della vita si parla anche nel terzo capitolo “La nascita della biologia”. Il quarto capitolo “La vita intesa come riflesso della perfezione divina” presenta una riflessione interdisciplinare ed illustra come la vita biologica è stata intesa dala teologia quale immagine del divino e dunque un riflesso di Dio creatore. Tale corrispondenza, secondo l’A. si interromperà nel 1859, con la pubblicazione de L’origine delle specie di Charles Darwin, argomento al quale è dedicato tutto il quinto capitolo intitolato “La rottura dell’incantesimo: la teoria darwiniana dell’origine delle specie”. Quindi, il sesto capitolo affronta la domanda centrale: “Un conflitto insuperabile?”, chiedendosi, se esista la possibilità di andare oltre gli steccati. La tesi finale viene esposta nel settimo ed ultimo capitolo: questo conflitto può essere superato mediante un approfondimento epistemologico della biologia e della teologia, e tramutarsi in “Un possibile e fecondo dialogo”. «Con queste mie considerazioni apparentemente "concilianti" – afferma Vianello – non voglio giungere ad una forma di sincretismo teologico-scientifico ma proporre piuttosto che, accanto ad una lettura esclusivamente naturalistica dela storia dela vita, ve ne possa essere una seconda compatibile con il teismo” (p. 254).