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DISF Working Group Seminario Permanente

 

Triennio 2007-2010

 

I anno: Questioni di epistemologia scientifica e filosofica (novembre 2007 - marzo 2008)

II anno: Questioni di filosofia della natura e della vita (novembre 2008 - marzo 2009)

 

Triennio 2005-2007

 

I anno: Questioni di epistemologia scientifica e filosofica (gennaio 2005 - maggio 2005)

II anno: Questioni di filosofia della natura e della vita (novembre 2005 - maggio 2006)

III anno: Questioni di antropologia scientifica e filosofico-teologica (novembre 2006 - maggio 2007)

 

Workshops del DISF Working Group

 

I. Fede cristiana e pensiero scientifico: aspetti culturali ed epistemologici, 17-18 maggio 2008

II. Questioni interdisciplinari sulla natura e sulla vita. Riflessioni intorno all’Anno Internazionale dell’Astronomia e al II° Centenario darwiniano, 16-17 maggio 2009

 

 

Secondo ciclo triennale di attività: ottobre 2007 - giugno 2010

Planning del triennio

I anno: Questioni di epistemologia scientifica e filosofica

II anno: Questioni di filosofia della natura e della vita

III anno: Questioni di antropologia scientifica e filosofico-teologica

 

 

Ciascun anno accademico prevede 5 incontri: 4 seminari nel periodo ottobre - marzo, un sabato mattina dalle ore 10 alle ore 15:30 e 1 Workshop finale (sabato e domenica) nel mese di maggio, con interventi quodlibetales a cura dei partecipanti.

Per partecipare è necessario iscriversi (previa compilazione del modulo d'iscrizione) e attendere la conferma dell'avvenuta iscrizione da parte della segreteria.

 

Per informazioni sui seminari e sulle attività: dwg@disf.org

 


 

Anno Accademico 2009-2010
Questioni di antropologia scientifica e filosofico-teologica

 

 

31 ottobre 2009: Le dimensioni umanistiche della ricerca scientifica: una visione di insieme (prof. Giuseppe Tanzella-Nitti, Pontificia Università della santa Croce, Roma)

«Lo scienziato non studia la natura perché sia utile farlo. La studia perché ne ricava piacere; e ne ricava piacere perché è bella. Se la natura non fosse bella, non varrebbe la pena di sapere e la vita non sarebbe degna di essere vissuta» (H. Poincaré, in S. Chandrasekhar, Verità e bellezza, Garzanti, Milano 1990, p. 99)

 

«La stessa esistenza della scienza richiede il giudizio di valore e la basilare etica che la conoscenza sia in se stessa una cosa buona. L’ulteriore e ancor più fondamentale etica della responsabilità rende i singoli scienziati responsabili di valutare la conoscenza che essi acquisiscono, per trasmetterla nel modo giusto ed in vista del suo utilizzo ultimo per il bene» (G. Simpson, The Meaning of Evolution. A Study of Life and Its Significance, Yale University Press, New Haven 1967, p. 313).

 

Il testo del seminario

Presentazione multimediale della lezione

Il Problema proposto e le soluzioni offerte dai gruppi di lavoro

 

Documenti on line di cui si consiglia la consultazione prima del seminario:

Albert Einstein (1879-1955), Lettera a Maurice Solovine (1952)

Michael Polanyi (1891-1976), Le passioni intellettive nella ricerca

Enrico Cantore (b. 1926), Wonder and Awe: The Scientific Experience of Ultimates

Giuseppe Tanzella-Nitti, La persona, soggetto dell’impresa tecnico-scientifica

 

Bibliografia generale:

 

M. Bersanelli, M. Gargantini (a cura di), Solo lo stupore conosce. L’avventura della ricerca scientifica, Rizzoli, Milano 2003.

E. Cantore, L'uomo scientifico. Il significato umanistico della scienza (1977), EDB, Bologna 1988.

E. Cantore, Umanesimo scientifico, in Dizionario Interdisiciplinare di Scienza e Fede, Urbaniana University Press - Città Nuova, Roma 2002, pp. 1399-1409

G. Gismondi, Fede e cultura scientifica, EDB, Bologna 1993.

R. Guardini, Lettere dal Lago di Como. La tecnica e l’uomo (1923-25), Morcelliana, Brescia 1993.

M. Polanyi. La conoscenza personale (1958), Rusconi, Milano 1990.

G. Tanzella-Nitti, La dimensione personalista della verità e il sapere scientifico, in V. Possenti (a cura di), Ragione e Verità, Armando, Roma 2005, pp. 101-121

C. Taylor, Sources of the Self. Making of the Modern Identity. Cambridge University Press, Cambridge 1992.

 

 

12 dicembre 2009: La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti (prof. Flavio Keller, Università Campus Bio-medico, Roma)

«Il filosofo [Aristotele] fa osservare che non ha senso la questione se l’anima e il corpo, al pari della cera e della sua impronta, siano una cosa sola. Ma la figura si unisce alla cera senza l’intermediario di un altro corpo. Lo stesso, quindi, sarà dell’anima rispetto al corpo. […] Se l’anima, secondo al teoria dei Platonici, si unisse al corpo solo come un motore, sarebbe giusto affermare che tra l’anima dell’uomo, o di ogni altro animale, e il rispettivo corpo, ci fosse di mezzo qualche altro corpo: essendo ragionevole che un motore distante agisca servendosi di un mezzo più vicino. Se invece l’anima è unita al corpo come forma, non è possibile che gli sia unita mediante un altro corpo. L’unità di un composto di materia e forma deriva dalla forma medesima, che per se stessa unisce alla materia come suo atto» (Summa theologiae, I,q. 76, a. 7)

 

Il testo del seminario

Presentazione multimediale della lezione

Il Problema proposto e le soluzioni offerte dai gruppi di lavoro

 

Documenti on line di cui si consiglia la consultazione prima del seminario:

J. Bochenski, Riflettere sull’uomo (1959)

G. Basti, Mind-Body Relationship (dalle voci del DISF, on line in lingua inglese)

A. Scola, L’anima non si vede neppure con la TAC (dall’archivio di “Scelti per voi dalla stampa”)

L. Scaraffia, Neuro-mania: il cervello non spiega chi siamo (dall’archivio di “Scelti per voi dalla stampa”)

 

Bibliografia generale:

 

dalle Bibliografie tematiche: Rapporto mente-corpo e neuroscienze

 

In particolare:

 

G. Basti, Il rapporto mente-corpo nella filosofia e nella scienza , ESD, Bologna  1991

A. Oliverio, Esplorare la mente. Il cervello fra filosofia e biologia, R. Cortina, Milano  1999

J.J. Sanguineti, Filosofia della mente. Una prospettiva ontologica e antropologica, Edusc, Roma 2007

 

 

23 gennaio 2010: Antropologia e biotecnologie: il dibattito sul Transhumanism (prof. Luigi Cuccurullo, IIa. Università di Napoli)

«Perché la scienza sia realmente posta a servizio dell'uomo, è necessario che essa sappia andare "oltre la materia", intravedendo nella dimensione corporea dell'individuo l'espressione di un bene spirituale più grande. Gli scienziati devono comprendere il corpo umano come la dimensione tangibile di una realtà personale unitaria, corporea e spirituale allo stesso tempo. L'anima spirituale dell'uomo, sebbene non tangibile in se stessa, sempre costituisce la radice della sua realtà esistenziale e tangibile, della sua relazione col resto del mondo e, di conseguenza, del suo peculiare ed inalienabile valore Solo una tale visione potrà rendere la ricerca scientifica effettivamente rispettosa della persona umana, considerata nella sua complessa unità corporeo-spirituale, ogni volta che essa diviene oggetto di investigazione, con un particolare riferimento a quegli eventi che costituiscono l'inizio e il termine della vita umana individuale» (Pontificia Accademia per la Vita, Etica della ricerca biomedica per una visione cristiana. Proposta di impegno etico per i ricercatori in ambito biomedico, 24-26 febbraio 2003).

 

Il testo del seminario

presentazione audio della lezione

 

Documenti on line di cui si consiglia la consultazione prima del seminario:

Per l'uomo bionico serve una nuova antropologia, dialogo fra C. Ruini e A. Schiavone (dall'archivio di "Scelti per voi dalla stampa")

L'officina dell'uomo robot, intervista al filosofo Jean-Michel Besnier (dall'archivio di "Scelti per voi dalla stampa")

J. Bochenski, Riflettere sull'uomo (1959)

Pontificia Accademia per la Vita, Etica della ricerca biomedica per una visione cristiana. Proposta di impegno etico per i ricercatori in ambito biomedico, 24-26 febbraio 2003

 

Bibliografia generale:

 

M. BUIATTI, Le biotecnologie. L'ingegneria genetica fra biologia, etica e mercato, Il Mulino, Bologna 2001

C. FUSCHETTO, Fabbricare l'uomo. L'eugenetica tra biologia e ideologia, Armando, Roma 2004

J.A. LOMBO, F. RUSSO, Antropologia filosofica, un'introduzione, Edusc, Roma 2007

G.O. LONGO, Il simbionte. Prove di umanità futura, Meltemi, Roma 2003

I. SANNA (a cura di), La sfida del post-umano. Verso nuovi modelli di esistenza?, Studium, Roma 2005

 

 

20 marzo 2010: Le ricadute antropologiche dell’informatica e del suo impiego nella società contemporanea (prof. Andrea Tomasi, Università di Pisa)

Documenti on line di cui si consiglia la consultazione prima del seminario:

E. Sarti, Informazione (dalle voci del DISF)

G.O. Longo, Il computer tra complessità e narrazione

Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, La Chiesa e Internet

M. Crudele, Google: libertà o dittatura culturale?

 

Bibliografia generale:

 

J.R. BENIGER, Le origini della società dell'informazione. La rivoluzione del controllo, Utet, Torino 1995

L. FLORIDI (a cura di), Filosofia e informatica, Paravia, Torino 1996

G.O. LONGO, Il nuovo Golem. Come il computer cambia la nostra cultura, Laterza, Bari 1998

M. MCLUHAN, Galassia Gutemberg (1967), Armando, Roma 1991

 

 

 

Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede 2003 - 2009